Sospensione Mutui da Parte delle Banche

Incuriosito dalla notizia che ho pubblicato ieri (leggi), ho deciso di approfondire la questione mutui in Italia e ho trovato un interessante articolo in rete dove si legge che le banche, a seguito della crisi attuale, tra febbraio e aprile di quest’anno, hanno sospeso mutui per circa 2 miliardi di euro a più di 15.000 famiglie in sofferenza di liquidità.

La casistica più frequente di sospensione ha riguardato l’intera rata in circa il 90% dei casi, mentre la causa più frequente che ha determinato la necessità di ricorrere alla sospensione del mutuo è stata la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario (Cig, mobilità, ecc.).

Le aree geografiche dove sono state ammesse il maggior numero di domande sono le seguenti:
– Nord con il 58,7%
– Centro con il 19,2%
– Sud e isole con il 22,2%

Mutui a Costo Zero

Leggendo alcuni quotidiani e navigando su alcuni siti internet ho notato diverse inserzioni pubblicitarie di alcuni istituti di credito che offrono, ogni giorno sempre più spesso, Mutui a costo zero.

Pare proprio che l’attuale crisi economica spinga le banche e le finanziarie a offrire mutui senza commissioni e oneri bancari.

Solitamente queste offerte consistono nella stipula del mutuo senza nessuna spesa di attivazione e gestione, con polizze casa gratuita e addirittura assistenza gratuita personalizzata. Per quanto riguarda i tassi di interesse, la scelta varia tra tassi fissi, variabili o con cap (cioè tassi con tetto massimo).

La Scelta del 5 per Mille e dell’8 per Mille

La scelta del 5 per mille  in dichiarazione dei redditi permette al contribuente di destinare la sua quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni e associazioni riconosciute, finanziamento della ricerca scientifica e delle università, finanziamento della ricerca sanitaria, attività sociali e sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni.

La scelta dell’8 per mille permette al contribuente di destinare la sua quota dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ad una istituzione come lo Stato, la Chiesa cattolica, l’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la chiesa Valdese, L’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Ma vediamo questo video……..

Proroga Tasse Unico2010

Arriva anche quest’anno la proroga per i termini di versamento delle tasse che risultano dalla dichiarazione dei redditi per i contribuenti a cui si applicano gli Studi di settore. E’ alla firma il decreto che prorogherà il pagamento delle tasse.
La nuova scadenza sarà fissata per il 6 luglio e non verrà applicata alcuna maggiorazione dello 0,4% sui versamenti.

I soggetti interessati alla proroga sono tutti i contribuenti in qualche modo legati agli Studi di settore, e quindi è ovvia conseguenza che la proroga riguardi anche i contributi previdenziali a percentuale, il tributo camerale annuale, l’adeguamento IVA agli Studi di settore, etc.

I soggetti esclusi dalla proroga sono i contribuenti per i quali non si applicano gli studi di settore e i contribuenti in regime de minimi. Per questa categoria di contribuenti la naturale scadenza è il 16 giugno.

Ricavi Google Adsense

Dopo che l’Antitrust italiana aveva avviato una indagine per abuso di posizione dominante in relazione alla scarsa trasparenza di Adsense nel distribuire i ricavi ai siti partner, Google ha finalmente rivelato la percentuale di revenue di Adsense, il sistema di pubblicità ad annunci.

In definitiva, il sito che ospita la pubblicità si prende il 68% dei ricavi generati dalla pubblicità mentre il 32% va a Google.

Ma cosa è Adsense?

Adsense non è altro che uno strumento che consente ai publisher dei siti internet di guadagnare pubblicando annunci Google sulle pagine di contenuti dei propri siti web.

Detraibile dalla Dichiarazione dei Redditi l’intervento per la Miopia

L’intervento di chirurgia laser per la cura della miopia è detraibile dalla dichiarazione dei redditi in quanto trattasi di intervento effettuato per il recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona.
Infatti gli interventi chirurgici rilevanti ai fini delle agevolazioni fiscali in dichiarazione dei redditi sono solo quelli ritenuti necessari al recupero della normalità. Non sono agevolabili invece gli interventi chirurgici tendenti a rendere più gradevole l’aspetto della persona (chirurgia estetica).

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