Scudo Fiscale – Intermediari

Con questo articolo continuo la pubblicazione di notizie inerenti il rientro dei capitali all’estero, visto che ogni giorno aumenta tra gli utenti e i lettori del blog l’interesse verso lo scudo fiscale.

Tra le varie domande che mi sono pervenute, mi si chiede a chi deve essere presentata il modulo per l’adesione allo scudo fiscale (la dichiarazione riservata).

Gli intermediari presso cui presentare la dichiarazione riservata sono.

1. le banche italiane;
2. le società di intermediazione mobiliare previste dall’art.1,lettera e, del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, emanato con D.Lgs. 24 febbraio 1998, n.58;
3. le società di gestione del risparmio previste dall’art.1, comma 1, lettera o), dello stesso Testo Unico, limitatamente alle attività di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi;
4. le società fiduciarie di cui alla legge 23 novembre 1939, n.1966;
5. gli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico previsto dall’art. 201 del predetto Testo Unico;
6. le Poste Italiane s.p.a.;
7. le stabili organizzazioni in Italia di banche e di imprese di investimento non residenti.

IRES Ridotta per le Case di Cura Convenzionate

Una recente risoluzione ministeriale ha stabilito che le strutture ospedaliere che appartengono ad istituzioni di carattere privato riconosciute quali presidi ospedalieri delle USL beneficiano della riduzione alla metà dell’IRES.
L’Agenzia delle Entrate ha infatti esaminato l’interpello presentato da un presidio ospedaliero di una USL dove si chiedeva la corretta applicazione dell’art. 6 del DPR 601/73 e con la risoluzione n. 179 del 10 luglio 2009 ha chiarito la questione: quindi IRES ridotta per le case di cura convenzionate.

Scudo Fiscale Immobili

Nel giro di un paio di giorni ho già ricevuto alcune richieste di chiarimenti sulla regolarizzazione degli immobili detenuti all’estero. Sono doverose alcune precisazioni onde chiarire i dubbi a riguardo.
Gli investimenti in immobili vanno scudati in presenza di comportamenti del contribuente suscettibili di produrre un reddito imponibile in Italia (affitto o cessione a titolo oneroso). In caso contrario, no! Gli immobili non locati e tenuti a disposizione non devono essere indicati nel modulo RW.
Lo stesso discorso vale per gli altri beni, come preziosi, opere d’arte e yacht. Solo quando questi beni sono suscettibili di produrre redditi (noleggio yacht, ad esempio) devono essere indicati nel quadro RW.

Computer in Regalo al Terzo Settore

L’Agenzia delle Entrate regala al terzo settore 134 computers. Gli enti non-profit interessati possono inviare la richiesta in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

L’oggetto della cessione da parte dell’Agenzia delle Entrate sono n. 134 computer portatili (notebook) usati non più idonei all’utilizzo nell’attività dell’amministrazione finanziaria, ma perfettamente funzionanti.

Le richieste dovrano essere inviate per email alla casella [email protected] a partire dalle ore 11 del giorno 5 ottobre 2009 e non oltre le ore 11 del giorno 16 ottobre 2009.
Per altre informazioni consiglio di visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Buoni Lavoro Voucher

I buoni lavoro, detti anche voucher, sono stati introdotti per incentivare il lavoro stagionale nel settore agricolo, anche se il loro uso si sta estendendo in altri settori.

I buoni lavoro regolamentano il lavoro occasionale di tipo accessorio.

Il valore nominale di ogni buono lavoro è di 10 euro, comprensivo delle tasse e dei relativi contributi previdenziali a favore del lavoratore e permette al lavoratore occasionale di incassare una paga netta di 7,50 euro, mentre il restante 25% è così suddiviso:

– 13% è la quota dei contributi che viene versata nella gestione separata INPS del lavoratore

– il 7% copre l’assicurazione INAIL sugli infortuni

– il 5% copre i costi di gestione del servizio

Gestione Cash Flow

Dottore perchè la mia azienda produce utili ma mi ritrovo senza un soldo in tasca?
Spesso mi trovo a rispondere a questa o a simili domande.

Da sempre e soprattutto oggi con l’attuale crisi economica che imperversa, le aziende e gli studi professionali devono fare i conti con i ritardi nei pagamenti dei propri clienti. Oggi vengono concesse eccessive dilazioni di pagamento e i clienti nonostante vengano concesse queste dilazioni, pagano in ritardo le fatture e cosi l’erosione del cash flow diviene un problema serio in ogni organizzazione aziendale e professionale.

Questa situazione danneggia la liquidità nelle casse di qualsiasi organizzazione aziendale che comunque deve far fronte agli approvviggionamenti delle scorte di magazzino, all’acquisto delle attrezzature, al pagamento del personale dipendente e cosi via nel caso di un’azienda e anticipi dei costi di gestione nel caso di studi professionali.

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