PEC: sei sicuro di sapere tutto?

Sapevi che la PEC non rileva la lettura degli allegati alla posta certificata?

La posta elettronica certificata PEC è un servizio di posta elettronica con il quale è possibile inviare e-mail con valore legalmente equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come previsto dalle norme vigenti.

La Posta elettronica certificata, denominata per comodità PEC, presenta oltre che tutte le caratteristiche delle normali caselle di posta elettronica anche dei meccanismi che consentono di associare l’identità di una persona e/o aziende e/o ente ad una determinata casella e di avere la certezza della ricezione della comunicazione. Il 25 gennaio 2011 è entrato in vigore il Codice dell’Amministrazione Digitale che disciplina l’equipollenza, della PEC (Posta Elettronica Certificata) alle notificazioni effettuate a mezzo posta cartacea.

Ma quali sono i punti deboli della PEC?

Come Creare un Preventivo Professionale Efficace

Oggi,  le possibilità di essere contattati tramite telefono, fax, sito internet o email sono davvero tante. In tutti questi casi è opportuno fare in modo che il potenziale cliente rilasci allo Studio una qualsiasi informazione di contatto per non precludersi la possibilità di poterlo ricontattare successivamente (un numero di telefono, un numero di fax, o un indirizzo email).

Dopo il primo contatto, è  possibile infatti ricontattare il cliente inviando una email di benvenuto, oppure se abbiamo il suo recapito postale anche una lettera di presentazione. Nel caso invece che il cliente abbia inoltrato una precisa richiesta di consulenza, ad esempio compilando un form presente sul sito internet, oppure aver inoltrato un fax,  il professionista può inviare un preventivo. L’invio del preventivo va fatto solo dopo aver compreso le esigenze e/o le richieste del cliente ed aver valutato se lo Studio ha al proprio interno le risorse necessarie per fornire la consulenza richiesta.

Come Redigere un Avviso di Parcella

E’ abbastanza comune tra i liberi professionisti l’emissione di avvisi di parcella (cosiddette anche proforma) alla clientela. Ma se non si osservano alcune regole base, si può rischiare di commettere errori e vedersi contestare facilmente tali avvisi.

Ma cosa è l’avviso di parcella? E come si redige? Come suggerisce il nome stesso, l’avviso di parcella (o pre-parcella) è il documento che precede l’emissione stessa della parcella. Non ha alcun valore fiscale e viene usato esclusivamente per informare il cliente sull’entità dell’onorario da pagare al libero professionista.

L’avviso di parcella può essere composto da una parte descrittiva ed una parte tabellare. La parte descrittiva che contiene i dati identificativi del professionista e del cliente e la parte tabellare che contiene la descrizione del servizio e l’onorario dovuto al professionista.

Come Gestire ed Archiviare i Documenti di Aziende e Professionisti in Modo Innovativo

Quante volte ci è capitato nella nostra vita professionale di scambiare una sequela infinita di e-mail di botta e risposta, sempre su un determinato argomento?

Quando abbiamo la necessità di ritrovare informazioni sull’argomento non sappiamo se l’e-mail reperita sul nostro client di posta è l’ultima su quell’argomento oppure è uno step della discussione. Se poi nello scambio epistolare elettronico sono inseriti anche dei documenti in allegato il risultato è un groviglio di informazioni difficile da gestire e da dipanare. Anche il famoso Gmail (di cui abbiamo parlato in questo articolo) che raggruppa le e-mail per oggetto non è poi così semplice da gestire.

Di tutt’altro genere sono invece alcune applicazioni denominate DMS  che nascono con l’obiettivo di gestire ed archiviare i documenti di aziende e professionisti e introducono anche una innovativa gestione delle comunicazioni.

Lo Spesometro

Questo post nasce per rispondere ad una richiesta pervenuta in email ieri mattina.

Cosa è lo spesometro? E come funziona?

Con il termine spesometro si intende un nuovo adempimento (molto simile al vecchio elenco clienti/fornitori) introdotto con l’articolo 21 D.L. 78/2010 che obbliga professionisti e imprese a  comunicare per via telematica all’Agenzia delle Entrate eventuali operazioni pari o superiori a 3.000,00 Euro.

L’adempimento consiste nella compilazione e  nell’invio di un modello, che contiene i dati del cliente (partita iva o codice fiscale) e l’anno in cui è avvenuta la transazione.

Le operazioni da comunicare, come precisa il decreto, devono essere rilevanti ai fini IVA e devono avere un importo pari o superiore a:

– 3.000,00 euro al netto dell’IVA per coloro che emettono fattura;

– 3.600,00 euro compresa IVA per coloro che non sono obbligati all’emissione di fattura (quindi coloro che emettono scontrini fiscali).

Ecco Un Breve Sondaggio

L’idea che sta alla base di questo breve sondaggio è a dir quanto originale!

Quando ho acceso il mio netbook con l’idea di scrivere un post per il blog, avevo due alternative: scrivere un post sulle tecniche di “vendita” per professionisti o scrivere un post sulle problematiche organizzative  dello studio professionale.

Prima di mettermi a scrivere mi chiedo sempre a chi si deve rivolgere il tipo di post che ho intenzione di scrivere, cioè a quale fascia di lettori andrà indirizzato. Non si può scrivere per tutti. E’ normale!

E’ molto improbabile che un post sia adatto a tutti i gusti o a tutte le persone. Ci saranno lettori particolarmente attratti da determinati argomenti e altri no! Così mi son detto: “perchè non lasciar decidere al lettore ciò che vorrebbe leggere sul blog?

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