Come Rispondere al Questionario del Redditometro

come-rispondere-redditometroEntro la fine dell’anno, l’Agenzia delle Entrate prevede di portare a termine circa 35 mila accertamenti basati sul redditometro.

Ne avevamo già parlato sul blog nell’articolo “Come difendersi dal redditometro” di quache tempo fa. Oggi nostro malgrado ritorniamo a parlare di redditometro.

Ma come avverrà il controllo?

Sostanzialmente il controllo si baserà su due fasi.

La prima fase è costituita proprio dall’invio del questionario contenente l’invito a fornire giustificazioni sulle incongruenze riscontrate dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

La seconda fase è costituita dall’accertamento vero e proprio. Se le giustificazioni fornite dai contribuenti non saranno ritenute soddisfacenti dall’Agenzia delle Entrate, di fatto si instaurerà un vero e proprio contraddittorio tra fisco e contribuente.

Come comportarsi allora se si è soggetti al controllo basato sul redditometro? Come rispondere alle domande del fisco?

Attività Professionale Come Secondo Lavoro? Si agli Studi di Settore

professionisti-studi-settoreSei un lavoratore dipendente a tempo pieno ma hai anche la partita Iva per fatturare alcune attività professionali?

Stai attento, perché il fisco può accertare i tuoi redditi professionali attraverso gli studi di settore.

E’ quello che è successo ad un geometra lavoratore dipendente a tempo pieno titolare di una partita Iva che usava per fatturare alcune attività secondarie.

Il professionista si è visto accertare dall’Agenzia delle Entrate il proprio reddito attraverso gli studi di settore.

A nulla è valso il ricorso in tribunale presentato dal contribuente.

I Professionisti e i Social Network

professionisti-social-networkDi fronte ad un problema o situazione da affrontare, il potenziale cliente dello studio professionale, prima ancora di scegliere a quale professionista rivolgersi, va a verificare se esistono soluzioni già trovate da altri.

Iniziano così le affannose ricerche sui motori di ricerca e sui gruppi di discussione a tema sui social network.

Trovare dei validi riferimenti che altre persone hanno affrontato la medesima situazione è confortante perché significa che ci sono buone se non ottime possibilità che anche per il proprio problema esista già una valida soluzione.

E spesso la soluzione tanto cercata arriva proprio dalla lettura dei gruppi di discussione creati ad hoc sui social network.

Professionisti e Tasse: 3 Cose Che Dobbiamo Assolutamente Sapere

tasse-professionistiAvvocati, notai, geometri, architetti, ingegneri, periti, consulenti e tutti gli altri liberi professionisti in questi giorni stanno facendo i conti con le tasse.

A dire il vero, a fare i conti sono i loro commercialisti. E quando arriva la fatidica telefonata del commercialista, che annuncia l’importo complessivo delle tasse dovute e le modalità di rateazione, la domanda è sempre quella: perché mai pago tutta questa cifra?

In questo articolo, cercheremo di spiegare in maniera molto semplice ed elementare per i non addetti ai lavori il funzionamento della “tassazione fiscale” per i professionisti.

Avvisi Bonari nel Cassetto Previdenziale

cassetto-fiscalePresi dalle scadenze dei giorni scorsi, molti commercialisti, consulenti del lavoro e consulenti aziendali non si sono accorti della novità contenuta nella circolare INPS n. 98 del 14 giugno 2013, che ha fatto scattare già diverse lamentele da parte di numerosi professionisti.

Vediamo di cosa si tratta.

Nei giorni scorsi l’INPS, con la circolare n. 98 ha comunicato che, a partire dalle rate in scadenza a novembre 2012 e a febbraio 2013, gli avvisi bonari che l’ente previdenziale invierà ai contribuenti artigiani e commercianti (finora emessi solamente in forma cartacea), saranno messi a disposizione dei contribuenti nel “cassetto previdenziale” (sito internet dell’INPS).

 Cosa significa questo?

Cartelle Esattoriali via PEC

cartelle-equitalia-pecUn comunicato stampa di Equitalia di qualche giorno fa ha annunciato che prende il via la sperimentazione che prevede la notifica con la Posta Elettronica Certificata (PEC) delle cartelle di pagamento.

C’era da aspettarselo. Prima o poi il momento sarebbe arrivato.

La sperimentazione parte in quattro regioni pilota: Lombardia, Molise, Toscana e Campania.

I primi a ricevere le cartelle ai propri indirizzi e-mail certificati, saranno (in via sperimentale come già detto) le persone giuridiche (società di persone e di capitali).

Con l’invio delle cartelle esattoriali ai contribuenti tramite la PEC, in sostanza, il Gruppo Equitalia si garantisce in tempo reale la certezza del giorno nonché l’ora esatta della notifica.

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